Come agire

1. Trasmettere fiducia

Trasmettere fiducia nelle potenzialità di ciascuno e opporsi al loro spreco, a partire dai piccoli e piccolissimi gesti quotidiani.

Ri-conoscere la delicatezza di atti come lavare, vestire, spostare un neonato, interrompere il perpetuarsi di consuetudini apprese in maniera acritica, riconoscere le manifestazioni di disagio per quello che sono contrastando la tendenza di chiamarle "capricci"

Rispettare il gioco spontaneo e agevolarlo.

Tutti possono accendere il proprio sguardo e maturare le proprie capacità osservative. I bisogni non sono capricci!

2. Cooperare

Cooperare per favorire una conoscenza reciproca tra famiglie e professionisti, su cui fondare una giustificata fiducia.

Adoperarsi per favorire la diffusione di buone pratiche di cura della persona.

Impegnarsi per imparare a riconoscere e accogliere i “bisogni”, i “desideri” e le “competenze”, fin dalle loro prime manifestazioni.

Prendendosi cura di una persona la riconosciamo nella sua unicità, costituita da soma e psiche; su questo avvaloramento ella modellerà una visione positiva di sé, sviluppando autostima e sicurezza. Quando -al contrario- si ha la pretesa di “insegnarle” cosa desidera, come lo desidera, cosa sia bene per lei, trasmettiamo un messaggio: Ciò che tu senti non ha valore!

Tutti possiamo costruire alleanze, condividendo ed esplicitando il senso di ciò che facciamo.

3. Cercare nuovi equilibri

Cercare nuovi equilibri, per vivere attivamente in una società complessa e ricca di contraddizioni, per contrastare sciatteria, qualunquismo e logiche di mero profitto monetario.

4. Sensibilizzare

Sensibilizzare la cittadinanza, gli amministratori e i dirigenti per contribuire fattivamente a una graduale riconversione degli spazi e dei tempi a misura di persona e di comunità.